ANNULLA DIZIONE
Raffaele Greco
1
L’inganno affabulatore, il suo inizio, proviene dall’acqua. Con grande meraviglio per la scomposizione del mondo, l’inganno infante, principio di metafisica, è un respiro raffreddato da uno spostamento d’aria convogliato.
L’acqua mutante, liquidata, per gravità solca il suolo, creando valli.
Solcare è il pestare che lascia il segno!… è incisione iniziatica che vuole restare, inizia a volersi confermare.
… il masso… la rupe è Volontà di contenere ricordi che
vogliono superare gli anni.
La voglia di essere perdurabili è segnale di forza sul mondo? È primo dominio?
2
Allora, preso il coraggio, concepito il contagio, hai creato comunione tra ricordi e azioni, modelli adesso un intero paesaggio.
Con occhi alati, immagine di finto vero punto alto,
con gioco e sazio, hai inventato luoghi messi in risalto. L’invenzione Mondo che hai è concezione data dal nome. Prima, con l’acqua imitata, creavi il solco accogliente per lo scorrere di idee e memorie.
Adesso, convinto, scavi, eserciti spostamenti naturali, decorsi rincorsi e percorsi di fiume inventato.
Come un mondo qualunque, come un nome, imiti, l’invenzione.
Tarantasio è nato in luogo di terra pestata e acqua fumante, pestilenziale. Un Drago che fa concepire e convince la modifica del modificato.
Territorio è terrere, terrorizzare, per fermare!! dare per lo meno parvenza di fermezza, per-formare lo statuale, statale. Con la paura è ora utile un imbonimento.
Terreno bonificato, modellato, affrontato e condizionato. Terreno raggiunto, arrivato dal fiato che sterza i corsi d’acqua e concepisce culle fertili.
Persuasione che rende grandi, grandiosi e leggendari!!
Cavalieri Visconti, eroi rafforzati dal terrore, per l’idea, di un fuoco.
Il Sortilegio del Drago ammazzato ha dato carattere ad un timore fortezza.
3
Timori di devianze, di turbolenze, venti di contraccolpo. La fortificazione è costruttrice delle mura di difesa. Le stelle si vedono dal basso verso l’alto e per paura, con il nostro occhio alato, anche dall’alto verso il basso.
Con il terrore, che è ingegno, si decreta cosa è e come si chiama, la cosa. Nel Mare Lombardo, nasce lo spavento nel Drago flatulente, divenuto poi cane fiammante, pedante.
Epitaffio per un cane di una signora marchese
—
Qui c’è un cane che è annegato nel grasso
per troppe cose buone che ha inghiottite.
Poveri che passate, rigioite:
questo male non vi porta al trapasso.
[Carlo Porta – Epitaffio per un cane di una signora marchese. – La Ninetta del Verzè. Raccolte Poesie, edizione Einaudi 2018]
Corruttore è questo ingrasso. Anche costruttore di volontà, desideri e realtà.
Mangia ed insegna a mangiare mangiando il mangiato ingurgitato e mai saziato. L’egurgito è desiderato come veste nobiliare del privilegio. Veste per l’accesso al conteggio. Convinti di appartenere apparendo, ingoiamo l’aria con il suo cemento.
Montagna estratta, bucata, macinata per montuosi palazzi copritori di cieli.
Desidero i polpacci nitrati e nubifragi sconvogliati per un agguato maledetto e male augurato.
Quindi? cosa succede se usi il rifiuto?
Ne consegue che, se ti rifiuti di essere con, essere per, stare con, appoggiare chi, sostenere per: sarai maledetto. Detto meno malamente,
si dirà male di te.
Espressione culturale: “offerta che non si può rifiutare”.
Ne consegue che: porto con me l’occhio che mi vede male.
Dopo essere detto, nominato, definito male, si porta con sé, una funzione che influenza il guardato, già persuaso dal verbo.
Siamo i figli della Ninetta del Verzè
